AVID Varese onlus

Associazione Volontaria Assistenza Invalidi e Disabili
Venturini Battista

Venturini Battista

Alcuni bonus e agevolazioni per chi è

senza reddito nel corso del 2019

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Dai vari bonus, alle bollette, al reddito di cittadinanza, il dentista sociale,

 un elenco di alcune agevolazioni previste per chi è senza reddito.

 

A breve il reddito di cittadinanza e con esso, la pensione di cittadinanza la quale prevede l'innalzamento delle minime, un aiuto ai senza reddito.

Poi altre forme di aiuto al reddito: previsto aiuto a chi non ha lavoro o comunque guadagna talmente poco, da non riuscire a far fronte alle primarie necessità.

Sgravi: esenzioni e bonus per la casa, per la famiglia, per la salute: questi i settori interessati dagli aiuti statali.

Attenzione però perché oltre al requisito reddituale, per ottenere il riconoscimento di queste misure, è necessario essere in possesso di certi requisiti e non risultare possessori di beni di un certo valore.

I bonus e le agevolazioni per la casa, I bonus e le agevolazioni per la famiglia, I bonus e le agevolazioni per le cure mediche , Il conto corrente base, Il reddito di cittadinanza, I bonus e le agevolazioni per la casa, Bonus bollette luce, gas e telefono.

Per le bollette di luce e gas sono previsti sconti variabili in bolletta: per chi ha più di tre figli deve avere un indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; per i restanti è sufficiente non superare il requisito reddituale annuo di 8.107,50 euro.

Per le bollette telefoniche, se il reddito Isee non supera gli 8.111,23 euro scatta la detrazione del 50% sul canone fisso e si riduce così a 9,50 euro.

Gli aiuti per pagare l'affitto

Richiesta entro il 31-12-2019. Un sostegno rivolto al Comune designati dalla Regione Lombardia e gestito a livello Regionale, è previsto per le famiglie in difficoltà economica che non riescono a pagare l’affitto e rischiano lo sfratto. Nel caso specifico è infatti possibile accedere al Fondo per la morosità incolpevole.  Per accedere a questo aiuto è necessario avere una dichiarazione Isee sotto i 26.000 euro. Esso non potrà essere richiesto da chi avrà diritto al reddito di cittadinanza, visto che questa misura prevede già al suo interno, una componente destinata a sostenere il pagamento dell'affitto.

 

 

 

I bonus e le agevolazioni per la famiglia

Bonus bebè per chi ha figli in arrivo è riconosciuto un aiuto per il primo anno di vita del bambino, va inoltrato entro 90 gg dalla nascita. Per il 2° figlio è stato previsto un aumento dell'assegno nella misura del 20%.  Per il primo figlio da un minimo di 80 euro a un massimo di 160 euro al mese in base all’indicatore Isee; L’indicatore ISEE non deve superare i 25.000 €, se il reddito non raggiunge i 7000 euro l'importo del bonus viene raddoppiato.

Assegno di maternità per mamme disoccupate e casalinghe

L'assegno di maternità viene riconosciuto dal Comune di residenza e pagato per conto dell'Inps. Hanno diritto a questo beneficio le mamme disoccupate o casalinghe che non lavorano o che non hanno versato almeno 3 mesi di contributi nell'ultimo anno e mezzo.  La domanda deve essere presentata al Comune di residenza e poi consegnata per l’invio al CAF entro 6 mesi dalla nascita del bambino. Alla richiesta va allegato l’ISEE

Bonus per le future neo mamme

Il bonus mamma o premio alla nascita viene erogato in un'unica soluzione, nell'importo di 800 euro dal 7° mese di gravidanza anche nel caso di affido o adozione. Ne hanno diritto le cittadine italiane, europee ed extracomunitarie con permesso di soggiorno regolare. La domanda, da presentare per ogni nuovo nato, adottato o in affido, deve essere presentata al CAF.

Bonus istruzione per i figli

Aiuti statali sono previsti anche per l'istruzione dei propri figli attraverso l’esenzione dalle tasse scolastiche per i titolari con indicatore ISEE sotto i 15.748,79 euro;

Bonus libri previsto da regioni e Comuni e viene erogato in base a determinati limiti di reddito, che vengono stabiliti annualmente;

Esenzione tasse universitarie, per le facoltà statali, per i titolari di un reddito Isee sotto i 13.000 euro; riduzione delle tasse universitarie per i titolari di un reddito ISEE compreso tra i 13.000 e 30.000 euro.

Bonus per i figli a carico

Il bonus per chi ha figli a carico, ovvero che anche oltre i 18 anni, non sono in grado di mantenersi da soli perché titolari di redditi decisamente bassi si traduce in una detrazione fiscale dalle tasse.

Sono considerati figli a carico i figli di età inferiore ai 24 anni, titolari di un reddito annuo non superiore ai 4000 euro (con decorrenza però dalla dichiarazione dei redditi 2020);

e i figli con più di 24 anni che percepiscono un reddito annuo che non supera i 2.840,51 euro.

Bonus per le famiglie numerose

Chi ha più di 4 figli, rientrando nella definizione di famiglia numerosa, può beneficiare di un'ulteriore detrazione, rispetto a quella appena vista per i figli a carico, pari a 1.200 euro, indipendentemente dal reddito e dall'intervallo di tempo in cui il figlio risulta non ancora autonomo. Nel caso in cui la detrazione risulti superiore alle tasse dovute, a favore del contribuente si creerà un credito d'imposta.

I bonus e le agevolazioni per le cure mediche

Per quanto riguarda gli aiuti sanitari, sono previste agevolazioni consistenti in prestazioni, a tariffe agevolate o esenzioni vere e proprie per farmaci e cure mediche, in presenza di determinate condizioni e requisiti.

In particolare hanno diritto al dentista sociale e ad agevolazioni particolari sul prezzo del servizio i cittadini:

con un Isee inferiore a 8.000 euro coloro che godono dell'esenzione dal pagamento del ticket per età o patologia o inabili al lavoro con Isee sotto i 10.000 euro;

L'esonero dal pagamento del ticket sanitario

i soggetti di età inferiore ai 6 anni e superiore ai 65 parte di un nucleo familiare con un reddito annuo sotto a 36.151,98 euro;

i disoccupati e i loro familiari a carico se il reddito annuo non supera i 8.263,31 euro, che si innalza a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e che aumenta di 516,46 euro per ogni figlio a carico

Per approfondimenti: AVID Varese Onlus i volontari della Provincia di Varese.

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Cosa sono le detrazioni fiscali: Detrazioni fiscali si riferiscono a quegli importi che il contribuente può sottrarre all'imposta attraverso la dichiarazione dei redditi.
Le detrazioni previste per il 2021: Ogni anno il contribuente deve scoprire cosa si può effettivamente detrarre. Per questo bisogna attendere ogni anno l'emanazione della legge di bilancio, che è lo strumento mediante il quale le detrazioni fiscali vengono introdotte o prorogate.

Alcune voci sulle detrazioni 2021
Trasporto pubblico locale: viene introdotta la possibilità di detrarre, per un importo sino a 250 euro, il 19% delle spese sostenute per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, sia regionale che interregionale.
Consolidamento sismico e risparmio energetico:
Per i condomini siti nelle zone a rischio sismico 1, 2 o 3 è invece introdotta la detrazione dell'85% per gli interventi volti a ridurre sia il rischio sismico che il consumo energetico. Se ci di limita ai lavori di risparmio energetico, la detrazione è del 65%, del 70% o del 75% a seconda di quale sia la classe energetica raggiunta.
In proposito va segnalato che tale bonus può essere ceduto sia alle imprese che effettuano i lavori, sia ad altri soggetti. Ai lavoratori subordinati con reddito non superiore a 8mila euro lordi, ai lavoratori autonomi con reddito non superiore a 4.800 euro lordi e ai pensionati con pensione sino a 7.500 euro (quindi a tutti coloro che si trovano nella no tax area) è data la possibilità di cedere il proprio credito alle banche.
Lavori in casa: La possibilità di cedere l'ecobonus viene estesa anche ai lavori in casa, per i quali però, in caso di interventi comuni, è prevista non più un'aliquota del 65% ma un'aliquota del 50%. Ci riferisce, in sostanza, ai casi di sostituzione di infissi e di installazione di schermature solari. Rientra tra gli interventi comuni anche la sostituzione della caldaia (che tuttavia, se a condensazione, deve essere necessariamente di classe A), ma con un'importante precisazione: la detrazione resta del 65% se insieme alla caldaia vengono installate le valvole su tutti i termosifoni, se si tratta di caldaie a condensazione integrate con impianti a pompa di calore o se si tratta solo di pompe di calore.
L'aliquota rimane al 65%, poi, anche per l'installazione di pannelli solari e per gli interventi di coibentazione.
Bonus mobili: Anche per il nuovo anno viene prorogato il bonus mobili, che prevede la detrazione fiscale al 50% per chi acquista arredi e grandi elettrodomestici per la casa nella quale nel 2020, sono stati eseguiti o verranno eseguiti lavori di ristrutturazione.
L'importo massimo previsto per la detrazione è comunque fissato in 10mila euro per ciascun appartamento.
Bonus verde: La grande novità della legge di bilancio 2018 in materia di detrazioni è infine rappresentata dal cd. bonus verde, che premia tutti i proprietari di terrazzi e giardini che decidono di metterli a nuovo.
In particolare, le spese per l'acquisto di alberi o piante, la realizzazione o il miglioramento di impianti di irrigazione, coperture a verde e giardini pensili, la sistemazione di siepi o di prati possono essere detratte al 36% sino a un tetto di spesa annuo di massimo 5mila euro. Sono ricompresi anche gli interventi di miglioramento del verde nei cortili e nei giardini condominiali.

 

Lunedì, 12 Novembre 2018 21:52

L'INVALIDITA' CIVILE 2018

LA DEFINIZIONE DI INVALIDO CIVILE E COME RICHIEDERLA.

 

L’art.2 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, che abbiano subito una riduzione  permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ai soli fini dell’assistenza socio sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, sono considerati invalidi civili i soggetti ultrassessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà e di gravità previste come per i minorenni (art. 6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509).

Sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, nonché i ciechi civili e i sordi, per i quali provvedono altre leggi.

IL GRADO DI INVALIDITA’

Il grado di invalidità è determinato dalla Commissione Competente della Asst di competenza in base ad apposita Tabella approvata con Decreto del Ministro della Sanità 05 febbraio 1992. La Legge considera diverse soglie di invalidità, in corrispondenza delle quali prevede diversi benefici. La soglia minima è quella di un terzo, che, come si è detto, è richiesta per la qualifica di invalido civile.  Con tale grado di invalidità si ha diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche. La soglia del 46% è prevista per l’iscrizione presso le liste speciali per l’assunzione obbligatoria al lavoro.

Ai fini delle provvidenze economiche, invece, si richiede un grado di invalidità maggiore e cioè:

Dal 74% fino al 99% si ha diritto all’assegno mensile in qualità di invalido civile parziale, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa per il reddito.

Dal 100% si ha diritto all’assegno mensile di invalidità civile  in qualità di invalido con un reddito superiore, oppure la possibilità al diritto alla pensione di inabilità I.O. Inps.  In qualità di invalido totale l’indennità di accompagnamento, su indicazione della Commissione Competente, ove si tratti di soggetti non deambulanti e non  autosufficienti.

Sono esenti dalle visite di controllo i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, ai sensi del DM 2 agosto 2007, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa in presenza agli atti di documentazione sanitaria rilasciata da struttura pubblica o privata accredita

VISITA E ITER DI RICONOSCIMENTO. 

L’utente in prima istanza deve richiedere il certificato di Invalidità Civile al proprio medico di base, oppure ad un medico legale accreditato dall’INPS.  Lo stesso certificato di invalidità civile rilasciato del medico di base o medico legale, deve essere successivamente presentato ad un patronato oppure ad AVID Varese Onlus quale Associazione specializzata di settore,  i quali,  daranno inizio all’iter burocratico per la definizione da parte della Commissione apposita della Asst di competenza, la valutazione medico legale in % delle patologie sopportate, alla valutazione della Legge 104/92 alla Legge 68/99.

I verbali relativi alla valutazione ed al riconoscimento della invalidità civile o altri riconoscimenti verranno inviati da parte dell’INPS quale ente competente.

E’ buona abitudine appena ricevuti detti verbali inviati da parte dell’INPS, ripresentarsi presso i nostri sportelli volontari al fine di valutare l’eventuale richiesta dei diritti in base alla percentuale riconosciuta dalla Commissione Competente oppure, riavviare un eventuale ricorso in quanto la valutazione espressa non soddisfa il disabile o invalido richiedente l’assistenza.

Allo stesso modo per il portatore di handicap quale cieco civile, o sordomuto, oppure per le richieste per l’erogazione di protesi ed ausili e altri benefici.

Per saperne di più: cell. 340 3303528

Formazione ed informazione sul rischio e pericolo del lavoratore, risarcimento del danno biologico.

 E’ fondamentale la formazione e l’informazione del lavoratore nel luogo di lavoro. E’ giusta responsabilità del datore di lavoro non aver preparato al rischio e al pericolo il suo dipendente.

 In Italia ogni giorno ascoltiamo queste notizie, ogni giorno succedono queste vicende anche dolorose, problematiche. Poi, si termina commentando l’accaduto attribuendo in alcuni casi la responsabilità datore di lavoro, in altri del dipendente, per arrivare poi all’atto finale, il risarcimento del danno fisico subito, oppure la drastica analisi sul risarcimento spettante ai congiunti della vittima. Poi tutto finisce cosi, ci si dimentica in fretta, come se tutto fosse la norma, come se la vita di un cittadino lavoratore non contasse nulla.

 Obbligo di formazione del lavoratore.

Le norme fissano dei principi chiari ed espliciti; Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al lavoratore, anche quando questo sia ascrivibile non solo alla sua disattenzione, ma anche alla sua imperizia, negligenza e imprudenza.

 Questi obblighi sono previsti attraverso gli artt. 36 e 37 del Dlgs. n°. 81 del 2008, i quali richiamano i pericoli connessi allo svolgimento del lavoro, delle specifiche attività lavorative, ai DPI (dispositivi di prevenzione individuali) e alle misure di sicurezza per prevenirli.

 Il datore di lavoro è esonerato da ogni responsabilità solo quando il comportamento del lavoratore assume caratteri di abnormità ed esorbitanza riferiti al processo lavorativo impartitogli e alle direttive impartite e ricevute al fine di evitare cause o eventi infortunistici.

 L’informazione del lavoratore: i principi di diritto.

A) gravano sul datore gli obblighi di informazione del lavoratore, al fine di evitare il rischio specifico della lavorazione,

B) la colpa del lavoratore non esclude quella del datore, se questi non dimostra di aver fornito tutte le necessarie istruzioni per evitare di commettere un errore causa dell'infortunio,

C) il datore non risponde solo nel caso in cui il lavoratore abbia assunto un comportamento abnorme.

 Il di risarcimento del danno fisico subito.

La domanda di risarcimento del danno biologico la si può avanzare sia per postumi riportati da un evento infortunistico, sia per i danni riportati alla salute causati da una malattia professionale, sia per decesso del congiunto che può essere articolata dai familiari superstiti in proprio come eredi del decuius.

 Per saperne di più AVID Varese Onlus. Cell. 340 3303528 - 339 2537677

Lunedì, 15 Ottobre 2018 14:19

Infortunio sul lavoro: Le visite fiscali

Infortunio sul lavoro: Le visite fiscali.

Spetta all'INAIL accertare certificare e valutare tali eventi.

In caso di infortunio o malattia professionale non spetta all'Inps effettuare le visite fiscali nelle fasce orarie di reperibilità. Si tratta infatti di eventi di competenza dell'INAIL, che non dispone visite di controllo presso il domicilio del lavoratore. Queste conclusioni sono previste dal decreto n. 206/2017 notificato l’8 febbraio 2018 dalla Presidenza del Consiglio e il messaggio INPS n. 3265/2017

 Il messaggio stesso fornisce le istruzioni recante disposizioni in materia per le visite fiscali.   Le visite mediche di controllo in caso di infortunio sul lavoro e malattia professionale, l'Istituto Inps precisa che, nonostante l'attribuzione esclusiva della competenza in materia di visite mediche di controllo sullo stato di salute dei lavoratori, non è legittimato effettuare accertamenti medico legali domiciliari, su richiesta dei datori di lavoro, in caso di infortunio sul lavoro e malattia professionale del suo dipendente. Questo perché, nel dell'art. 12, legge 67/1988 non può interferire nelle competenze esclusive dell'INAIL per tali eventi.

 Per saperne di più: AVID Varese Onlus. Info 340 3303528 - 339 2537677

Il controllo e valutazione del danno fisico subito durante la fase lavorativa; da infortunio in itinere oppure attraverso l'acquisizione della malattia professionale. Tutto questo è possibile valutarlo correttamente in collaborazione con il Nostro Medico Legale di fiducia.
Allo stesso modo vale anche per le rivalutazioni e aggravamenti postumi da infortuni o malattie professionali.
Il Medico Legale di fiducia è disponibile per l'assistenza presso la Commissione Medica Legale dell'Inail.

  • Richiesta assistenza per denuncia infortunio o malattia professionale;
  • Richiesta apertura temporanea;
  • Richiesta controllo saldo e chiusura temporanea;
  • Richiesta di ricorso chiusura infortunio e valutazione postumi;
  • Richiesta di ricaduta infortunio o malattia professionale;
  • Richiesta apertura infortunio in itinere;
  • Richiesta di integrazione della rendita diretta;
  • Richiesta rendita di passaggio per silicosi o asbestosi;
  • Richiesta rendita ai superstiti e prestazioni una tantum ai superstiti;
  • Richiesta protesi e ausili, cure idrofangotermali;
  • Richiesta assegno di incollocabilità;
  • Richiesta assegno per assistenza personale continuativa assegno mensile;
  • Richiesta erogazione integrativa di fine anno, brevetto e distintivo d'onore.

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 L’AVID dispone di Assistenza Legale per la richiesta del danno fisico subito durante il periodo lavorativo o durante il tragitto casa lavoro (Danno  Biologico)

A decorrere dal 1º luglio di ogni anno, gli importi degli indennizzi del danno biologico erogati dall'Inail ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, e successive modificazioni, Sono rivalutati, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, su proposta del Presidente dell'Inail, sulla base Istat, per la variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati,  accertata dall'Istituto nazionale di statistica rispetto all'anno precedente.
Pertanto, ogni anno, non appena il Ministro Competente firmerà il decreto per l’aumento delle rendite partendo dal 16% al 100%, verranno aumentate prendendo in considerazione anche gli arretrati a partire dal mese di  luglio di ogni anno.

  Per saperne di più: AVID Varese Onlus. Info 340 3303528 - 339 2537677

Invalidità, Accompagnamento, ecc,

solo ai residenti in Italia.

 

La Cassazione conferma l'impossibilità di esportare le prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato membro dove risiedono gli interessati.

 

La pensione di invalidità civile è dovuta solo al cittadino residente all'interno del territorio nazionale. Come previsto anche dal Regolamento CEE n° 1247/1992.

Lo ha chiarito la Corte di Cassazione sezione lavoro, nell'ordinanza n° 21901/2018.

Secondo l'Istituto, infatti, l'interessato e i suoi eredi, per lui tutti residenti all'estero, non hanno titolo di pretendere il pagamento dei ratei di pensione di invalidità non avendo la residenza sul territorio dello Stato in cui vivono.

 

Pertanto, in materia di coordinamento dei sistemi di chiarimento sociale contempla un principio per cu i le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo, vengono erogate esclusivamente nello Stato membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione, per tanto sono inesportabili.  

 

Per l'Italia, dette prestazioni si ricomprendono in: le pensioni sociali; le pensioni di inabilità, gli assegni e le indennità ai mutilati ed invalidi civili; le pensioni e le indennità ai sordomuti; le pensioni e le indennità ai ciechi civili; l'integrazione della pensione al minimo; l'integrazione dell'assegno di invalidità; l'assegno sociale; la maggiorazione sociale.

 

Il Regolamento (CEE) n. 1247/92, modificando il regolamento (CEE) n. 1408/71, ha inserito l'articolo 10 bis (Prestazioni speciali a carattere non contributivo) il quale stabilisce: "Nonostante l'articolo 10 e il titolo III, le persone alle quali il presente regolamento è applicabile beneficiano delle prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo di cui all'articolo 4, paragrafo 2 bis,  esclusivamente nel territorio dello Stato membro nel quale esse risiedono e in base alla legislazione di tale Stato stesso.

Tali prestazioni sono erogate e sono a carico dell’Ente di competenza (Inps)  del luogo di residenza".

 

In conclusione, contemplato dal Regolamento CEE n. 1247 del 1992, le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, comunque non aventi carattere contributivo, non sono esportabili in ambito comunitario, e come già precisato, vengono erogate esclusivamente nello Stato membro in cui i soggetti interessati risiedono. Pertanto la pensione di invalidità civile non è dovuta a nessun cittadino avente diritto residente fuori dal territorio nazionale.

                                                                                                             

                                                                          

Per saperne di più:  Avid Varese Onlus cell. 340 3303528

 

 

 

 

Legge 104/92: permessi, quali familiari possono sostenere l’assistenza.

La legge 104/1992 non subordina la concessione dei permessi per l'assistenza del disabile nella circostanza che altri familiari non possano prestarla per motivi oggettivi

I dipendenti pubblici e privati, per quanto previsto dall'articolo 3, comma 3, della legge numero 104/1992, ogni mese hanno diritto a tre giorni di permesso retribuito per poter assistere una persona con handicap in situazione di gravità.

La persona da assistere deve essere il coniuge o un parente o affine entro il secondo grado, o entro il terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età, siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Per quanto sopra descritto l’assistente dovrà attestare che i suoi genitori o il coniuge si trovano nelle condizioni individuate dall'articolo 33.

La legge prevede, poi, che il diritto ai permessi non può essere riconosciuto a più di un lavoratore per la stessa persona con handicap in situazione di gravità.

Tuttavia, l'assistenza va intesa nel senso che il dipendente richiedente i permessi, deve essere l'unico lavoratore (soggetto legittimato in base alla normativa specifica), che presta l'assistenza al soggetto disabile.

                        

                                                                                                                                            La legge 104/1992; Famiglia e Solidarietà Sociale

 

 Per saperne di più:  Avid Varese Onlus cell. 340 3303528

 


Venerdì, 04 Maggio 2018 10:01

SERVIZIO LEGALE

Sin dalla sua costituzione A.V.I.D. Varese Onlus ha posto in primo piano del proprio progetto assistenziale la diffusione della conoscenza dei diritti e degli obblighi di disabili ed invalidi e l'uso ponderato degli strumenti di tutela previsti dalle leggi vigenti.

In particolare Avid Varese Onlus, mediante i propri legali convenzionati, ha iniziato e proseguito una campagna di sensibilizzazione al rispetto sociale della disabilità in quanto tale, facendo particolarmente leva sulla tutela antidiscriminatoria di cui all' importante legge n.67/2006, sia in ambito lavorativo, che in quelli civile e pubblico anche nei confronti della Pubblica Amministrazione.

 

Per gli infortuni sul lavoro Avid  Varese Onlus, avvalendosi della collaborazione di professionisti esterni, ha inoltre particolarmente sviluppato, un servizio ormai consolidato e particolarmente affidabile di valutazione e tutela del lavoratore infortunato, per il riconoscimento del danno biologico da infortunio sul lavoro, della malattia professionale, della prevenzione, protezione e sicurezza dei lavoratori.

Per le invalidità civile, lo stesso team si occupa anche dell'accertamento del corretto grado di invalidità del disabile o invalido, del riconoscimento della provvidenza di accompagno, ed in generale dei ricorsi amministrativi e giudiziari in ambito pensionistico e previdenziale.

Si indicano di seguito tutti i settori di cui si occupano i nostri legali convenzionati:

diritto del lavoro e previdenziale: assistenza in materia di diritto di accompagno o di grado superiore di invalidità, di malattia professionale, di diritto pensionistico e assistenziale. Impugnativa di licenziamento, risarcimento del danno biologico a seguito di infortunio lavorativo, riconoscimento di mansioni superiori o confacenti per gli aventi diritto, tutela della disabilità in genere.

diritto civile: risarcimento del danno da incidente stradale, responsabilità medica, responsabilità civile in genere. Disciplina dei rapporti contrattuali (vendita, appalto, locazione, trasporto etc.). Diritto ereditario.

diritto di famiglia e della persona: minori, separazione e divorzio anche in ambito di contrattazione assistita, amministrazione di sostegno, dichiarazione di inabilitazione ed interdizione).

diritto Penale.

 

Segnaliamo che, a titolo di attività volontaristica assistenziale, il nostro ufficio legale è gratuitamente a disposizione per consulenze telefoniche

al recapito 339/2537677 il venerdì mattina, anche personalmente dalle ore 9.00 alle ore 12.00

presso la sede AVID Via Sanvito Silvestro 44

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